Bottega San Michele
Bottega san Michele è il marchio che rappresenta la produzione artigianale di pasta fresca e piadina. La pasta fresca per noi romagnoli è qualcosa di significativo, evoca nel nostro immaginario qualcosa di familiare, sia nei gesti che li abbiamo visti ripetere quotidianamente dalla nonna e per i più fortunati dalla mamma, ma anche nei profumi, ricordiamo volentieri quello del brodo con i passatelli la domenica mattina, i caplèt (cappelletti) nei giorni di festa, il ragù con le tagliatelle, il fuoco acceso dove arrostire la salsiccia e la stufa con il testo dove cuocere la piadina. Ci evoca qualcosa di bello, di buono, di sicuro come il ritrovarsi di tutta la famiglia intorno ad un bel piatto di lasagne al forno per onorare la festa del paese o di tortellini per festeggiare il Natale. Fa parte della nostra tradizione, di un complesso di valori positivi sui quali costruire con certezza la propria vita. Pensate che valore può avere tutto questo, per chi ci lavora e soprattutto per chi nella vita questa certezza l’ha persa. E’ come ridare una possibilità di speranza per ognuna delle persone che abbiamo incontrato. Ma questa tradizione, questa bellezza, è come se ci ponesse un interrogativo su dove stia il significato della vita. Crediamo che il lavoro con le persone incontrate sia proprio quello di suscitare questa domanda e di indicargli una strada concreta (che è la nostra amicizia, che è il lavoro che svolgiamo ecc..) da percorrere. Paradossalmente, il disagio, la malattia, le difficoltà, sono messe in secondo piano, non è più questo il punto di partenza che determina l’esistenza nostra e delle persone incontrate.
Il laboratorio nasce nel dicembre del 2005 acquistando la licenza e le attrezzature da un laboratorio esistente. La sede di 60 mq era nel centro di Faenza con 2 dipendenti, la produzione era limitata a cappelletti, tortellini e strozzapreti fatti a macchina. I clienti erano solamente all’interno del comune di Faenza. Nel giugno del 2007 Bottega san Michele si sposta a Tebano presso i nuovi locali di 150 mq. La nuova organizzazione del lavoro che ha visto anche l’assunzione di un “mastro pastaio” e l’investimento in nuove attrezzature, permette in poco tempo di quadruplicare il fatturato e servire diversi tipologie di clienti tra Ravenna e Bologna portando le referenze ad alcune decine. Attualmente lavorano all’interno del laboratorio 7 persone di cui 3 svantaggiate.
